venerdì 22 febbraio 2013

LA GUBANA, dolcissima scoperta

Buon pomeriggio gente!

Tra poco ritorno nelle mie valli (...neve permettendo...). Prima di partire, però, voglio regalarvi la ricetta di un'altra tipica ricetta friulana, della quale sono venuta a conoscenza in questi giorni: la GUBANA.

Si tratta di un dolce a pasta lievitata, farcito con noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa e scorza grattugiata di limone, dalla forma a chiocciola.

In passato era il tipico dolce dei giorni di festa, ma oggi lo potete trovare proposto come dessert in diversi ristoranti (soprattutto nella provincia di Udine).

Secondo la tradizione, questo dolce è noto fin dal 1409 quando fu servito in un banchetto preparato in occasione della visita di papa Gregorio XII a Cividale del Friuli.

Il nome "Gubana" deriverebbe dallo sloveno "guba", che significa "piega", per la forma che il dolce assume una volta affettato.

I puristi lo mangiano al naturale, ma lo potete anche assaporare (come ho fatto io) irrorato dallo slivovitz , un liquore ricavato dalla distillazione delle prugne.

Che dite, proviamo a rifarlo? Ci vuole un po' di tempi, ma vi assicuro che ne vale la pena...

INGREDIENTI

Per la pasta
220 g di farina
60 g di burro
50 g di zucchero
20 g di miele
1 uovo + 1 tuorlo
40 g di latte
10 g di lievito di birra
2 g di sale

Per il ripieno
140 g di gherigli di noce
60 g di zucchero
60 g di uvetta
40 g di amaretti
30 g di biscotti secchi
30 g di pinoli
20 g di burro
1/2 limone
grappa
cannella
sale

1 albume per spennellare

PREPARAZIONE

Iniziamo dalla pasta...
Disponete a fontana 170 grammi di farina, al centro versate il lievito di birra diluito nel latte tiepido, un cucchiaino di zucchero, aggiungete l’uovo e il tuorlo e un pizzico di sale.
Lavorate l’impasto fino a ottenere una pasta morbida, quindi lasciatela lievitare al tiepido per circa 1 ora.
Appena pronta incorporatevi lentamente la restante farina, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, il restante zucchero.
Lavorate l’impasto energicamente e lasciatelo lievitare ancora per 30 minuti.
(Ovviamente tutto questo si può fare con la planetaria usando il gancio).

Passiamo al ripieno...
Mettete a bagno l’uvetta nella grappa.
In un pentolino con il doppio fondo fate caramellare 30 grammi di zucchero con un cucchiaio d’acqua e una goccia d’aceto, unite 50 grammi di noci, amalgamate rapidamente continuando a mescolare per qualche secondo, ritirate, versate il composto su un foglio di carta forno e lasciatelo raffreddare.
Nel frattempo fate dorare i pinoli nel burro a fiamma bassissima, ritirate e fate raffreddare.
Tritate gli amaretti e i biscotti secchi, poi tritate le noci caramellate e i restanti 90 grammi di noci (ideale sarebbe utilizzare il tritacarne).
Raccogliete il tutto in una capiente ciotola, unite l’uvetta ben strizzata, i pinoli rosolati con tutto il loro burro, la buccia grattugiata del limone, il sale, la cannella e il resto dello zucchero.
Bagnate con la grappa necessaria e mescolate a lungo in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti. L’impasto alla fine dovrà risultare sufficientemente umido quindi, se necessario, aggiungete ancora grappa.
Fate riposare il ripieno in luogo fresco almeno per un intero giorno.

E finalmente assembliamo la Gubana!

Stendete la pasta a rettangolo nella misura di 20 x 30 cm.
Sopra distribuite uniformemente il ripieno con l’aggiunta di abbondanti ciuffetti di burro morbido.
Arrotolate il tutto come si fa con lo strudel, chiudete bene le due estremità e allungate il rotolo fino a raggiungere i 70-80 centimetri di lunghezza.
Quindi prendete il lembo di destra, alzatelo e ripiegatelo all’interno, poi tutt’intorno avvolgete delicatamente la restante parte del rotolo tranne l’ultimo lembo che va unito al primo sotto il dolce.
Adagiate la gubana in uno stampo imburrato (20 cm di diametro), lasciatela lievitare fino a quando avrà raddoppiato il volume, poi spennellate la superficie con l’albume sbattuto leggermente e cospargetela di zucchero semolato.
Cuocete in forno caldo a 160° per circa 1 ora.
Ritirate, lasciate raffreddare, tagliate a fettine e servite.

Buon appetito... e buon week end!

3 commenti:

  1. ho mangiato una cosa simile a bolzanoo e devo dire che mi e' piaciuto!

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  2. Adoro la Gubana! Mio padre la porta sempre dopo i suoi innumerevoli viaggi di lavoro.. artigianale, gustosissima.. e tiepida è la morte sua, con un goccio di grappa su!! Complimentoni!! TVB!

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  3. Mi ricorda un dolce simile che fanno in Molise :)

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    Naturalmente nella versione italiana :)
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