venerdì 31 maggio 2013

"LA BURLA", PER ASSAPORARE LA NATURA

In questo periodo si sente parlare continuamente di rispetto per la natura, per la stagionalità dei prodotti, di km 0... Ma in quanti poi, realmente, mettono in pratica tutti questi ottimi precetti? Ancora troppo pochi, secondo me.

Io ho la fortuna di vivere ancora in un'isola felice, dove chi vuole ha la possibilità di acquistare direttamente dai piccoli e medi produttori: verdura, frutta, miele, formaggi... e carne.

A pochi km da casa mia è stata realizzata da alcuni anni una struttura dove vengono allevati bovini di razza Fassone piemontese, capre, suini, conigli e galli ruspanti: LA BURLA - Cascine del Sole.
Non me ne vogliano vegeteriani e vegani, ma per me è un autentico paradiso terrestre!



La carne, di prima qualità, è acquistabile nel punto vendita situato all'interno dell'agriturismo, dove troverete anche salumi, pasta fresca e ripiena, formaggi, miele e marmellate.

Ma "La Burla" è anche molto altro.

Innanzitutto il maneggio, il "Sun Valley Ranch", dove potrete seguire vere e proprie lezioni di equitazione oppure far divertire i più piccoli a cavallo dei simpaticissimi pony.

E poi il contatto stretto con la natura, che vi potrete godere sfruttando le apposite attrezzature messe a disposizione per organizzare le vostre grigliate immerse nel verde (6 griglie e 120 posti a sedere).

E se non avete voglia di mettervi a cucinare? Non c'è problema! Il Ristorante "Il Sole" è pronto ad accogliervi, con la straordinaria bravura dello chef Fabio che saprà rielaborare i prodotti dell'agriturismo in modo semplice ma al tempo stesso originale e (soprattutto) molto gradito alle vostre papille :-)


Se volete potete scoprire il "Menu Agriturismo", comprensivo di 3 antipasti, 2 primi, 1 secondo con contorno, dolce, caffè.

Se invece, come ho fatto io poche sere fa, volete optare per il "Menu alla carta", non avete che l'imbarazzo della scelta.

Come avrete intuito io sono una vera e propria carnivora,
per cui non potevo non optare per

Battuta di Fassone con sale di Cervia e nocciole Piemonte 


Tagliata di Fassone alla griglia

Ma anche i vegetariani potranno trovare di che deliziarsi... 

Piccola Parmigiana di melanzane con crema di pomodoro e basilico

Crespelline alle verdure croccanti e Gorgonzola dolce gratinate al forno

Ovviamente ai più golosi consiglio vivamente di assaggiare uno dei fantastici dolci...

Bonet 

Semifreddo al gianduja con crema inglese alla vaniglia 
(...la mia mamma non mi ha dato il tempo di scattare la foto senza avventarcisi sopra... e ho detto tutto!) 

La cantina è ben fornita, con un occhio di riguardo per le nostre terre dell'Alto Piemonte, ma allo stesso tempo con un buona scelta (e un onesto ricarico) tra le etichette "oltre confine". 

***

RISTORANTE "IL SOLE" 
Località La Burla
Guardabosone (VC)
Tel. 015-7697766
Chiuso le sere di lunedì e martedì   
   
  

giovedì 30 maggio 2013

TORTA DI COUS COUS E FRUTTA, CHE SCOPERTA!

E' ufficiale, i sintomi della guarigione ci sono proprio tutti!

Non solo ho ripreso a correre (abitudine che non mi sarei mai aspettata potesse mancarmi così tanto), ma ho anche riscoperto l'entusiasmo nell'indossare il mio grembiulino e sperimentare nuove ricette. 

Avete presente quella curiosità nell'attesa di vedere (e assaggiare) come sarà la vostra creatura dopo che avrete terminato di prepararla? Ma non solo, anche la gioia di poterla condividere con le persone che ci sono accanto. 
Perché sì, cucinare è un atto d'amore, verso se stessi e verso gli altri. 
E l'amore per me non può diventare routine, ma ha bisogno di essere continuamente alimentato, giorno dopo giorno.

Non mi accadeva da molto (troppo) tempo. Poi ieri, come per incanto, ha iniziato a frullarmi per la testa il ricordo di una ricetta che avevo scovato qualche mese fa sul blog Q.B.

La giornata è stata densa di impegni, ma rientrata a casa (alle 22.30) non ho resistito: ho acceso il forno e mi sono messa all'opera!

Pochi semplici ingredienti per una torta leggera (una fetta equivale a circa 150 Kcal), gustosa e... decisamente insolita! Eh sì, perché si tratta di una Torta di Cous Cous e frutta

Io adoro il Cous Cous, con il pesce, la carne, le verdure... ma non l'avevo mai conosciuto in versione dolce.

Grave mancanza, perché una fetta di questa torta a colazione si è rivelata un ottimo buongiorno. 

Venite a prepararla con me? 



INGREDIENTI

180 g di cous cous precotto
350 ml di latte scremato
170 g di yogurt greco 0% di grassi
150 g di zucchero (40 g + 110 g)
2 uova 
1 bustina di vanillina
2 pere mature (unica mia variante rispetto alle 2 pesche della ricetta originale)
50 g di frutti rossi disidratati

PREPARAZIONE

Mettete in ammollo i frutti disidratati in un bicchiere d'acqua. 

Scaldate il latte in un pentolino con 40 g di zucchero e la vanillina; quando è quasi a bollore, versatelo sul cous cous e lasciatelo gonfiare per bene. 

Nel frattempo amalgamate con una frusta i tuorli e lo zucchero rimasto, dopodiché aggiungete lo yogurt. 

A questa crema unite il cous cous, le pere sbucciate e tagliate a cubetti e i frutti rossi ben strizzati.

Versate il composto in una tortiera rivestita con carta forno e cuocete per 50' a 180 °C.


PS: a proposito di Cous Cous, per chi può segnalo il Cous Cous Fest Preview a San Vito Lo Capo, dal 21 al 23 giugno, in attesa del 
Cous Cous Fest di fine settembre 
(http://www.couscousfest.it/index.php/cous-cous-fest-preview)

Questa torta mi è piaciuta talmente tanto che la voglio portare a
La Casa di Artù per la sua festa di compleanno!




    

mercoledì 29 maggio 2013

INSALATA CON PETALI DI SALMONE E FIOCCHI DI LATTE

Buongiorno Amici!

Ma chi l'ha detto che gli abbinamenti debbano essere necessariamente fatti partendo dalle pietanze per poi scegliere il vino giusto? 

Io no di sicuro, infatti lunedì sera, rientrata a casa dopo un'intensa giornata, avevo proprio voglia di coccolarmi con un buon bicchiere di Negroamaro Rosato Cantele che avevo acquistato sabato dopo la degustazione di cui vi ho parlato ieri. 

Non avendo avuto tempo di fare la spesa (e magari comprarmi un bel pesciolino da fare al forno), ho aperto il frigorifero e, oltre alla mia bottiglia, ho tirato fuori pochi semplici ingredienti con i quali ho creato questa gustosa insalata.
Certo, non è un piatto particolarmente elaborato, ma in pochissimi minuti dà una grande soddisfazione... e poi è anche ottimo per la prova costume :-) 

Oltre al sapore direi che l'abbinamento è perfetto anche cromaticamente, no? 



INGREDIENTI

Insalata mista
Carote grattugiate
Salmone Affumicato a fette (io quello dell'Alaska di FiorFiore Coop)
Fiocchi di latte 
Olio Extravergine di Oliva
Sale 
Pepe

PREPARAZIONE

Tagliate sottilmente l'insalata mista e unitela alle carote. 

Condite il tutto con sale, aceto e olio.

Cospargete l'insalata con petali di salmone e fiocchi di latte.

Completate con una bella macinata di pepe nero e un filo d'olio.

Versatevi un bel bicchiere di Rosato e... buon appetito! 

martedì 28 maggio 2013

ENOPATIA, QUANDO LA PASSIONE FA LA DIFFERENZA

Sono sempre stata convinta che tutto ciò che viene fatto con passione riesce a trasmetterci qualcosa in più, non solo nell'immediato. 

Sabato pomeriggio ne ho avuto la conferma, visitando l'enoteca ENOPATIA



Già solo entrando all'interno del locale si respira l'amore che, quasi un anno fa, ha unito un gruppo di amici sommelier in questa avventura. 

L'amore per il vino, le birre e i distillati che sono stati accuratamente selezionati sia per la qualità dei prodotti, sia per la storia delle aziende li realizzano. 

Come già ho scritto in un mio precedente post, infatti, il mondo del vino non può e non deve ridursi al bere un buon bicchiere e basta. 
Dietro c'è tutta una storia fatta di fatica e di grandi soddisfazioni, di uomini e donne, di territori estremamente diversi gli uni dagli altri. 

Ed è proprio l'attenzione per questo magico mondo uno dei punti di forza di ENOPATIA, come ho avuto modo di appurare di persona durante la degustazione di sabato, sapientemente guidata da uno degli "Enopatici", Filippo, il quale ci ha condotto alla scoperta dei vini dell'Azienda Cantele



Nell'arco di un paio d'ore abbiamo assaporato le svariate sfaccettature della viticoltura salentina: dalla freschezza del bianco Verdeca, passando per gli avvolgenti sentori del Salice Salentino sino ad arrivare all'apoteosi, con il Negroamaro Teresa Manara.  

Da ENOPATIA, infatti, non è solo possibile acquistare ottime etichette, ma molto spesso vengono organizzati incontri degustativi che permettono di scoprire (o riscoprire) vini, birre e distillati in un ambiente caldo e accogliente.

Se volete conoscere i prossimi eventi non dovete fare altro che cliccare qui.

In bocca al lupo ragazzi!!!

*** 

ENOPATIA - VINO & DISTILLATI
Via Martiri della Libertà 20
Cossato (BI)
Tel. 015-0152484
info@vinoedistillati.it
www.vinoedistillati.it

    

sabato 25 maggio 2013

CHE FACCIAMO DOMANI? ANDIAMO PER CANTINE!

Buon sabato amici!

Nel caso non abbiate già fatto programmi per domani, non potete perdervi l'evento enoturistico più importante d'Italia: Cantine Aperte.

  
Giunto alla 21^ edizione, Cantine Aperte permette un contatto diretto tra gli enoappassionati e le cantine, che apriranno eccezionalmente le loro porte al pubblico per tutta la giornata.

Non solo degustazioni, quindi, ma una vera e propria possibilità di conoscere l'affascinante e complesso mondo del vino e dei suoi protagonisti. 

Se volete conoscere le Cantine Aperte nella vostra zona, basta che clicchiate qui.  

Io ho la fortuna di vivere vicino a Gattinara, per cui potrete immaginare quali cantine visiterò :-)

Cin Cin!

  

venerdì 24 maggio 2013

GIRELLE ALLA PARMIGIANA

Buongiorno amici!

Dal momento che il sole pare non avere ancora intenzione di venire a farci compagnia, ho deciso di crearmi un po' di estate almeno in cucina. 

Con pochi semplici ingredienti come le melanzane, il pomodoro e il basilico ho relizzato queste sfiziosissime Girelle alla Parmigiana, che potrete servire sia come antipasto vegetariano sia come stuzzichino durante l'aperitivo...


INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia
Sugo di pomodoro qb
1 melanzana grande
1 mozzarella
Basilico
Sale

PREPARAZIONE

Innanzitutto tagliate le melanzane a dischi sottili e grigliateli.

Stendete il rotolo di pasta sfoglia, ricopritelo con il sugo di pomodoro, le melanzane, la mozzarella a tocchetti, il basilico e un pizzico di sale.

Avvolgete il rotolo formando un salsicciotto che ricoprirete con pellicola e metterete in frigo per un'ora. 

Affettate il salsicciotto per formare le nostre girelle.

Cuocetele in forno a 180 °C per circa 20 minuti.

Buon Appetito!

mercoledì 22 maggio 2013

TORTA SOFFICE RICOTTA E CIOCCOLATO


Buongiorno a tutti! 
Qui finalmente è tornato a splendere il sole, dopo interminabili giornate di pioggia incessante.
E che cosa si può fare quando si è obbligati a stare in casa, mentre fuori sembra essere tornato l’inverno? 
Io in questo mese ho riscoperto la lettura (che avevo ingiustamente e vergognosamente trascurato), sono diventata Settimana Enigmistica Dipendente, ho finalmente finito un puzzle che mi aspettava da non so quanti mesi, ma, soprattutto, ho cercato di scacciare i brutti pensieri sperimentando nuove ricette e rivisitandone di vecchie (con l’ottimo supporto della mia mamma).

La prima che vi voglio suggerire è quella di un dolce all’apparenza molto semplice, ma vi assicuro molto molto buono! 

Dopotutto il valore della semplicità è unico, come scrive Paulo Coelho nel suo ultimo romanzo:

"Ma... Cos'è la semplicità? E' l'incontro con i valori autentici della vita.
La neve è bella perché possiede un solo colore.
Il mare è bello perché appare come una superficie piana.
Il deserto è bello perché si mostra come una distesa di sabbia e rocce.
Eppure, quando ci avviciniamo alla neve, al mare o al deserto, scopriamo la loro ricchezza e la loro complessità e ci rendiamo conto che sono in grado di offrirci sentimenti ed emozioni che non immaginavamo nemmeno.
Le cose più semplici della vita sono anche quelle più straordinarie. Dobbiamo soltanto consentire loro di rivelarci la propria essenza."


Ed ecco qui la mia torta soffice di ricotta e cioccolato, scovata tra le pagine dell’ultimo libro di ricette di Benedetta Parodi. 


INGREDIENTI

300 g di ricotta
200 g di zucchero
3 uova
200 g di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di cacao amaro
150 g di cioccolato fondente tagliato a pezzetti 

PREPARAZIONE

In un contenitore mescolate la ricotta con lo zucchero, dopodiché incorporate le uova.

Aggiungete la farina e il lievito. 

Amalgamate per bene il composto poi aggiungete il cacao e i pezzetti di cioccolato.

Versate l'impasto in una tortiera rivestita con carta forno e cuocete per 30 minuti a 180 °C (forno statico). 

Il profumo che dal forno pervaderà la vostra cucina è già di per se un'ottima terapia anti giornate uggiose (meteorologicamente parlando e non), ve lo assicuro...

martedì 21 maggio 2013

LA LEZIONE DELLA FARFALLA

Oggi avrei voluto ricominciare la mia vita di gastronomade condividendo con voi una delle ricettine che ho avuto modo di sperimentare in questo mio mese di stop forzato insieme alla mia mamma (anche se per ovvi motivi sono stata più degustatrice che cuoca...). 

Poi, mentre stavo iniziando a scrivere, mi è tornato alla mente un brano che è stato letto, pochi giorni fa, da Suor Stella alla "Prova del Cuoco". 
Un racconto che con la sua semplicità è in grado di veicolare un enorme significato, per me molto importante soprattutto in questo momento. 

E siccome questo blog è nato soprattutto per condividere un po' del mio mondo, eccolo qui, il mio regalo, per voi. 

"Un giorno apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso si mise a guardare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.
Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa e il buco fosse sempre della stessa dimensione. 
Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto che poteva e che non avesse più la possibilità di fare nient'altro. 
Allora l'uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino e aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.
Il suo corpo, però, era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. 
L'uomo continuò a osservare perché sperava che, da un momento all'altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo e che essa cominciasse a volare. 
Non successe nulla. 
La farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. 
Non fu mai capace di volare. 
Ciò che quell'uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l'intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle ali, così che essa potesse volare. 
Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. 

A volte, lo sforzo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. 
Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare mai nessun ostacolo, saremmo limitati. 
Non potremmo essere così forti come siamo. 

Non potremmo mai volare."



E da domani torniamo in cucina, promesso :-) 
  

lunedì 20 maggio 2013

INIZIO SECONDO TEMPO


Eccomi qui, a distanza di un mese esatto dal mio ultimo post.

Era il 20 aprile, giorno del compleanno di mio papà e giorno in cui ho dovuto necessariamente fermarmi.

La sveglia sta per suonare come tutti i giorni alle 6.30, tu apri gli occhi, controlli l’ora: 6.20. 
Wow, ancora dieci minuti. 
Poi provi a girarti e ti accorgi che no, c’è qualcosa che non va. 
E’ come se una calamita non ti permettesse di alzarti dal letto. 
Non capisci bene quello che ti sta succedendo, è una sensazione mai provata prima.
Riesci a metterti in piedi con una fatica immane. 
Ok, probabilmente è perché ieri sera alla degustazione di Champagne hai fatto le ore piccole. 
Adesso ti alzi, ti sciacqui bene il viso, bevi un bel caffè e tutto torna come prima.

E invece no. 

Provi a uscire dalla tua camera da letto, ma il tuo corpo non risponde al comando. 
Va esattamente nella direzione opposta.

Lo spavento, vi assicuro, è indescrivibile. 

E la prima persona che ti viene in mente in questi momenti chi è? La mamma, ovvio. 
La chiami e le dici che così, all’improvviso, alle 6.20 di un venerdì come tanti, non sei più in grado di comandare il tuo corpo.
Mentre aspetti che lei arrivi, provi a sdraiarti, a chiudere gli occhi. Ma è ancora peggio. Iniziano le vertigini, la stanza non smette di girare, ti senti come se fossi in una centrifuga e inizi a vomitare.

Lei arriva, chiama il medico, le ore passano e va sempre peggio.

Non rimane che andare in ospedale.

Neuronite vestibolare, questa è la diagnosi. Almeno una settimana di ricovero e poi si vedrà.

I primi giorni sono durissimi, soprattutto a livello psicologico.

Per chi, da sempre, ha voluto essere indipendente al 100% non sembra vero doversi fare imboccare, lavare, accompagnare in bagno.

E poi devi stare immobile, a letto. E pensi che solo due giorni fa rientravi dopo 7 km di corsa.

Il mantra che tutti continuano a ripeterti è “Devi avere pazienza”. Già, la pazienza. Magari avessero potuta mettermela nella flebo…

Dopo una settimana la bella notizia, puoi tornare a casa.

Certo, ti muovi ancora come un bradipo e quando sali in macchina ti sembra di essere sulle montagne russe, però stai guarendo e ogni giorno noti piccoli ma fondamentali miglioramenti.

E così eccomi, dopo 30 giorni, quasi tornata alla mia vita.

Ma no, non quella che ho lasciato prima di andare in stand-by. Quando il tuo corpo lancia dei segnali così evidenti, non puoi e non devi trascurarli.
Devi imparare a prendere in mano le redini della tua esistenza e imparare a darle la giusta importanza.

Ed è esattamente quello che adesso voglio fare io, perché questo “secondo tempo” sia davvero VITA.

Non sarà facile, saranno necessari tagli, modificazioni, cambiamenti radicali. 

Ma so che la strada giusta è questa. 
Per me, innanzitutto. 
Ma anche per chi mi vuole bene. La mia mamma, in primis. E tutti voi che anche in questo mese mi siete stati vicini (grazie, di cuore).